Campo Verde e Campo Gallina

Cima di Campo Verde (2.129 m): il 24 maggio 1916, il monte diverrà un importante osservatorio austriaco il cui rifornimento avveniva tramite la teleferica che giungeva dal Portule per proseguire in direzione del Corno di Campo Bianco.

Campo Gallina: situata ai piedi di M. Colombarone la conca di divenne, al termine della Strafexpedition, uno dei principali centri logistici della VI Div. Austroungarica e fu dotata di ospedale, spaccio, cinema, chiesetta, magazzini e ricoveri. Ancora visibili sono i resti della chiesa, dell’ospedale da campo n. 1303 e del cimitero militare. La zona viene oggi considerata la  “Pompei della Grande Guerra”.

Bivio Italia-Monte Meatta: lungo la strada che conduce al Bivio Italia si incontrano: le cisterne dell’acquedotto che dalla val Renzola, attraverso la Bocchetta di Portule, raggiungeva i rovesci dell’Ortigara, i resti della stazione di transito della teleferica n. 13 proveniente dalla Piana di Vezzena e, nei pressi dei resti del comando della Divisione, il monumento che ricorda il comandante della 6a Div. – gen. A. E. von Mecenseffy – caduto il 6.10.1917 alle pendici del Corno di Campo Verde.