Roccolo Cattagno e Malga Fossetta

Roccolo Cattagno: lungo la strada che porta a piazzale Lozze, a 1.563 m, si apre un largo spiazzo erboso circondato da una parete di pietra. Qui e nelle gallerie scavate nella roccia, aveva sede una importante base logistica italiana del XX C.d.A. e, dal giugno del ’17, l’Ospedale Someggiato n.169 di cui resta la targa scolpita sopra un’entrata delle caverne. Tutto il settore nord dell’Altopiano, tra i più poveri di risorse di tutto il conflitto, veniva rifornito di uomini e mezzi a partire da Roccolo Cattagno. Durante l’inverno, la strada che oggi si percorre in auto veniva interamente scavata in galleria sotto i 10 m di neve che imbiancavano annualmente la zona. Da qui, e proseguendo verso malga Fossetta, si notano le lapidi al carabiniere Fermo Camanini della Legione Firenze e quella della Legione Trentina al sottotenente degli Alpini Girolamo Tevini.

Chiesetta di malga Fossetta: venne eretta dai militari italiani nel 1916 in ricordo dei commilitoni caduti. Nella zona sono presenti una vasca per il rifornimento idrico che reca impresso il fregio degli alpini e i segni dell’ex cimitero italiano intitolato all’ufficiale Brunialti del Btg. Bassano.
Scoglio del Cane: posto a q 1.830, questo formidabile complesso fortificato italiano in caverna venne voluto esplicitamente da Cadorna per arginare un eventuale sfondamento della linea Ortigara–Forno ed offrire quindi un primo sbarramento che sarebbe dovuto essere d’aiuto alla linea delle Melette e infine al Grappa. Molto suggestivo il panorama che si gode su tutte le montagne circostanti e malga Moline.

Busa dei Quaranta: facente parte dell’itinerario CAI 842-845, assieme alla chiesetta di malga Fossetta, il Fontanello Isidoro (una delle rare sorgenti dell’Altopiano) e Porta Incudine (da cui si gode di uno splendido panorama su Cima d’Asta), segna una delle tappe della riconquista operata dagli alpini del Col. Stringa dopo il ripiegamento austriaco del giugno del ’16. Le lapidi e i cimiteri che si incontrano lungo il percorso sono il segno della difficoltà della manovra e della resistenza posta dagli austriaci presso malga Fossetta e i Castelloni di San Marco.