Asiago
Fu uno dei luoghi più simbolici della Grande Guerra. Alla fine di maggio del 1916, la cittadina fu investita dall’avanzata austro-ungarica e, occupata dalle truppe asburgiche, venne gravemente danneggiata e saccheggiata. Alla fine del conflitto venne ricostruita e fu scelta, durante il regime fascista, per ospitare uno dei più grandi sacrari militari italiani dedicati alla Grande Guerra. L’avvicinamento all’abitato viene così descritto dal sottotenente Dott. Leonardi del I Rgt. Kaiserjäger in marcia verso M. Longa nel novembre del ’17: “Finalmente al chiarore giallastro di un riflettore italiano scorgemmo una lunga fila di case distrutte: Asiago. […] Bombardamenti durati settimane e gli incendi avevano trasformato la città in un cumulo di rovine carbonizzate, che fissavano con i fori delle loro finestre bruciate, dai quali si intravedeva il cielo notturno striato da lampi rossastri. […] Della maggior parte degli edifici non restavano ormai che i muri portanti di pietra e qualche camino”. 

Museo Storico Militare: attraverso il suggestivo Viale degli Eroi si giunge da Asiago al monumentale sacrario di Leiten, uno dei più grandi della Grande Guerra assieme a Redipuglia e Cima Grappa, l’immagine dell’Arco Trionfale è anche uno dei simboli della Provincia di Vicenza. Il toponimo è cimbro, la lingua dell’antica popolazione di origine bavarese. Interamente in marmo rosso locale, fu costruito negli anni trenta per onorare la memoria dei soldati caduti. Contiene un ossario con 12.795 salme di caduti italiani riconosciuti, 20.000 salme di caduti austroungarici e 21.491 caduti ignoti. I resti dei soldati italiani vennero trasferiti attorno al 1938, recuperandoli dai cimiteri grandi e piccoli sparsi un po’ ovunque sull’altopiano. Le salme dei soldati austriaci, giunsero alla fine degli anni sessanta da tre grandi cimiteri nei dintorni di Asiago. Il Sacrario non conserva le spoglie di tutti i caduti nell’altopiano. Nella sola battaglia dell’Ortigara vi furono almeno 35.000 morti in pochi giorni terribili, mentre le azioni della Spedizione di Primavera, o Strafexpeditin, richiesero un tributo di sangue di oltre 80.000 vittime. In alcuni locali trovano spazio cimeli raccolti sui campi di battaglia dell’Altopiano, documenti e foto dell’epoca, il pezzo più emozionante è, probabilmente, una lettera di un giovane soldato alla vigilia della Battaglia dell’Ortigara rinvenuta addirittura negli anni ‘50. All’esterno, sui parapetti del terrazzo, delle frecce indicano le località dove si svolsero le battaglie e gli scontri più significativi della Grande Guerra. Tutto intorno all’intera struttura trovano spazio cannoni originali e restaurati. Apertura dal 1 ottobre al 15 maggio 9.00-12.00 e 14.00-17.00, dal 16 maggio al 30 settembre ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero.
INFO Sacrario Militare, Via degli Eroi, Asiago. Tel. 0424.463088.