Monte Castelgomberto (1.771 m) e Monte Fior (1.824 m)

M. Castelgomberto: è sovrastato dall’imponente monumento dedicato al gen. Euclide Turba, il “leone di Castelgomberto”, caduto durante i combattimenti del dicembre 1917. Ancora largamente visibili e percorribili sono le trincee e i camminamenti realizzati dagli italiani tra il 1916 e il 1917 per sostenere le difese delle Melette di Foza. Queste risultano oggi particolarmente interessanti se si vuol cogliere la complessità del sistema difensivo e l’impatto che questo ebbe sull’ambiente altopianense.

Monumento ai caduti del 2° Reggimento Bosno-Erzegovese: tra il 5 e l’8 giugno quattro battaglioni di Alpini: Argentera- Morbegno – Val Maira – e Monvisio, inquadrati nel gruppo Alpini Foza, assieme a sei Battaglioni del 151° e 152° Rgt. Fanteria Brg. Sassari, privi di alcun sostegno da parte dell’artiglieria Italiana, arrestarono sul baluardo del M. Fior – Castelgomberto gli agguerriti reparti della 6a divisione Imperiale e il 2° Rgt. della Bosnia-Erzegovina all’epoca entrambi di stanza a Graz. Presso malga Slapeur, da dove parte l’ascesa a M. Fior, celebrato da Emilio Lussu, trova posto il monumento al 2° Rgt. Bosno – Erzegovinese. Più avanti, staccandosi dal sentiero e scendendo in un avvallamento si possono incontrare i resti (da poco restaurati) del cimitero militare di tale contingente. 

M. Fior: tutta l’ascesa al monte, grazie alla sistemazione e alla brillante realizzazione dell’Ecomuseo, a partire da malga Slapeur è accompagnata da molti frammenti di testo provenienti dalla memorialistica, dalla diaristica e dalla letteratura di guerra di entrambi i fronti (E. Lusso è solo uno degli esempi). I tragici avvenimenti qui accaduti possono quindi essere letti dal visitatore direttamente dalle parole di chi li ha vissuti e allo stesso tempo immaginati con particolare fervore camminando lungo i tortuosi trinceramenti che circondano il monte e ne solcano la cima per poi giungere al poco lontano M. Castelgomberto. Qui, almeno quanto sull’Ortigara, si può avere l’idea della complessità della vita al fronte.