Forte Lisser (1.624 m)
Parte del progetto di sbarramento del Canale del Brenta, con la struttura più moderna tra tutte quelle realizzate in Altopiano in occasione della Grande Guerra, Forte Lisser domina l’abitato di Enego. Il suo ruolo era di controllare ed operare verso la piana di Marcesina, i cui contrafforti erano in territorio austro-ungarico (Barricata di Grigno), e, con tiro indiretto, verso gli avamposti nel profondo solco della Valsugana. Era armato con 4 cannoni da 149/A su cupola girevole d’acciaio e con numerose altre armi per la difesa ravvicinata. Il forte, fin da subito disarmato, servì più che altro da deposito e tranquilla caserma di retrovia. Con la velocissima e furibonda offensiva imperiale del maggio 1916 non si ebbe nemmeno il tempo di organizzare una valida difesa, impensabile un armamento del forte, anche perché irreperibili i pezzi d’artiglieria adatti, fu perciò fatto brillare, nei settori fondamentali, dalla guarnigione in ritirata.