Forte Coldarco
Realizzato nel 1910 come ulteriore posizione dello sbarramento Brenta – Cismon ospitava 4 pezzi d’artiglieria da 75 A affacciati in Valsugana e messi in comunicazione da una galleria lunga 300 m, interamente scavata nella roccia, e da una trincea coperta che permetteva di raggiungere il posto di comando. L’intera struttura era pavimentata e rivestita interamente in calcestruzzo con un sistema di canalette che raccoglievano l’acqua convogliandola nella cisterna costruita a destra dell’ingresso della galleria principale. Una trincea collegava la batteria in caverna al fabbricato di servizio, provvisto di magazzino di derrate e materiali vari, che poteva ospitare fino a 100 uomini.

Enego: durante la grande guerra l’Altopiano si venne a trovare lungo la linea del fronte e la stessa Enego subì gravi devastazioni. Mentre i soldati combattevano aspramente, specie attorno al monte Ortigara, la popolazione civile fu costretta ad abbandonare il paese per stabilirsi profuga nel sud dell’Italia.