I Tre Monti: Col d’Èchele (1.107 m), Col Del Rosso (1.281 m) e Monte Valbella (1.314 m)

Siamo sui celebri “Tre Monti”, teatro dei più efferati scontri della Grande Guerra: la Strafexpedition si arenò a ridosso dei M. Valbella e Col d’Èchele  e sempre lì si sparse copioso sangue dopo lo sfondamento di Caporetto e la perdita del Nodo delle Melette (4 dic ’17).
I “Tre Monti” erano il baluardo da superare per scendere sulla pianura veneta all’altezza di Breganze. È qui che ebbe luogo il famoso “Natale di sangue” dell’Altopiano che comportò la perdita dell’abitato di Sasso (ultimo luogo abitato sul campo di battaglia). Punto strategico di rilevanza assoluta, i “Tre Monti” furono presi e persi e riconquistati numerose volte fino a tutto il 1918. L’ultima riconquista italiana sarà dell’ottobre di quell’anno e proseguirà poi fino a Trento.

Monumento a Margherita e Roberto Sarfatti a Col d’Èchele:
realizzato dall’architetto razionalista Terragni, il monumento eterna la figura della madre, socialista mussoliniana, e del figlio divenuto il più giovane volontario d’Italia prima e un giovanissimo caduto poi.

Museo della Grande Guerra 1915-1918 Battaglia dei “Tre Monti”:
nella frazione di Chiesa di Sasso, sempre nel Comune di Asiago, si trova il Museo della Grande Guerra 1915-1918, una piccola realtà dedicata alla Battaglia dei “Tre Monti”, svoltasi nei primi mesi del 1918 tra il Col del Rosso, il Col d’Ecchele e il Valbella.
Nel Museo troviamo esposti diversi oggetti rinvenuti nella zona, in particolare emergono le testimonianze della presenza nell’altopiano delle truppe inglesi e francesi che qui combatterono dopo la disfatta di Caporetto. Nelle bacheche sono esposti i cimeli appartenuti alle truppe alleate e gli oggetti più disparati: dalle armi agli effetti personali dei soldati agli attrezzi utilizzati nelle trincee.
Apertura sabato e domenica: 10.30-12.30 e 15.00-18.00. Su prenotazione gli altri giorni Ingresso libero.
INFO Via Chiesa, 51 fraz. Sasso, Asiago. Tel. + 39 0424 690021 info@asiago7comuni.to