Forte Verena(2.015 m)
Data la dislocazione di M. Verena, posto in faccia al sistema corazzato che gli imperiali costruirono tra Luserna, Lavarone e Vezzena, il forte venne scelto per erigere delle fortezze da contrapporre a quelle nemiche, in realtà dimostratesi da subito superiori a quelle italiane. Costruito a 2.105 m d’altitudine e attualmente raggiungibile anche attraverso la comoda seggiovia del Verena, rappresenta la fortificazione militare più elevata dell’altopiano e costituì una vera e propria spina nel fianco della linea nemica. I suoi cannoni da 149 mm furono i primi a sparare da parte italiana all’entrata in Grande Guerra all’alba del 24 maggio 1915. I lavori di costruzione iniziarono nel 1912 e terminarono in tutta fretta due anni dopo con il risultato di una costruzione moderna rispetto ad altri forti italiani ma troppo esposta alla vicina artiglieria nemica. Oltretutto le mura esterne furono ricoperte con del cemento poco resistente che non fu in grado di resistere alle granate da 30,5 cm lanciate dai forti austro-ungarici. Venne distrutto il 12 giugno del 1915 dopo che un piccolo calibro, sparato dagli austroungarici, riuscì ad infilarsi nella casamatta. Vi trovarono la  morte 40 soldati italiani e il loro capitano. Quando gli imperiali superarono la Val d’Assa, nel maggio del 1916, trovarono sul posto solo delle macerie usate come osservatorio dagli italiani. Dal punto di vista militare, il Forte Verena era dotato di 4 cannoni da 149 mm, affiancati successivamente da due batterie con obici da 280 mm, due cannoni d’acciaio da 75 mm e da diverse mitragliatrici per la difesa ravvicinata. Oggi è possibile visitare questo suggestivo luogo e godere dello spettacolare panorama.