Monte Portule (2.310 m)
Di poco più basso della vicina Cima XII (m. 2.336, massima elevazione della provincia di Vicenza), il Portule si pone geograficamente al centro tra l’Altopiano di Asiago, l’Altopiano del Vezzena e la grande depressione della Valsugana. Il panorama di vetta è notevolissimo e permette di cogliere l’intera fisionomia degli Altipiani. Proprio per la sua struttura ad imponente roccaforte e la posizione dominante, ancor più del vicino Verena, durante la Grande Guerra divenne uno dei punti strategici dopo la fase di assestamento successiva alla Strafexpedition e, successivamente, per accorciare la linea del fronte verso il Grappa a seguito della disfatta di Caporetto. Preso dagli austriaci il 23 maggio 1916, la salita a cima Portule permette di capire perfettamente l’andamento di quegli avvenimenti. Sotto la vetta si possono osservare i resti di tre imponenti teleferiche austriache e degli alloggi per i loro inservienti. Due di queste, passando in galleria e in trincea, portavano i rifornimenti in zona Ortigara. La riconquista del Portule rimarrà uno degli obiettivi principali perseguiti da Cadorna.

Bocchetta Portule: fu guarnita dagli austriaci con la teleferica da campo T31 proveniente da Larici e diretta al Corno di Campo Verde. La postazione era servita dalla Eugenstrasse: una strada realizzata in soli 32 giorni dal III Corpo d’Armata austriaco per collegare Larici alla Bocchetta Portule. Poco più a nord si snoda la Kaiser Karlstraase che portava a Campo Gallina, Bivio Italia, Campigoletti e l’Ortigara. Le stesse vie d’accesso che risalgono il versante meridionale dell’Altopiano fanno parte, assieme alle sopra citate, dei 500 Km di strade di cui la Grande Guerra ha dotato il promontorio.